Lo scorso giovedì 9 ottobre, alle ore 11, in Egitto Hamas e Israele hanno firmato la tregua.
Ciò non cancella tutti gli orrori visti dal 7 ottobre 2023 ad oggi.
Ciò non cancella le responsabilità di tanti.
Ciò non consola il pianto di migliaia di persone e non fa rinascere in un giorno le case, i grattacieli, gli ospedali, le scuole distrutte in due anni di bombardamenti.
Ciò non è nemmeno una pace, una pace vera nella giustizia e nel reciproco e incondizionato riconoscimento.
Ma è pur sempre, per ora, la fine di una infinita serie di lutti e di morti. Se davvero le armi cesseranno di sparare e le bombe cesseranno di cadere, uno spiraglio di luce si apre nel buio di questi tempi.
A Gaza stanno già festeggiando in mezzo alle macerie. Festeggiamo anche noi, ringraziamo Dio, e auguriamoci che in quella terra – che tre religioni chiamano Santa – il sole della giustizia e della pace cominci a risplendere.
di Guido Campanini



