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Sinodo. Meic: grazie a Vescovi per loro coraggio. Chiediamo di rendere pubblici documenti e stato avanzamento lavori

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Il Consiglio Nazionale del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, riunito a Nocera Umbra nei giorni 12 e 13 aprile 2025:

• visto l’esito della seconda assemblea sinodale della Chiesa italiana;

• preso atto della scelta dell’episcopato di proseguire nella discussione e di elaborare un nuovo testo- base, rinviando ad una successiva riunione dell’assemblea, prevista per il 25 ottobre p.v., la votazione finale sul documento;

• preso atto che la stessa Assemblea generale ordinaria della CEI, prevista come ogni anno a maggio, è stata rinviata a una data successiva alla nuova riunione dell’assemblea sinodale, evidentemente allo scopo di lasciare aperti il dibattito e la discussione.

esprime

il proprio senso di gratitudine ai Vescovi italiani per avere compiuto una doppia scelta inusuale, coraggiosa e profetica:

– aver preso atto del forte dissenso circa il testo predisposto e consegnato all’assemblea sinodale, riconvocandola il 25 ottobre e chiedendo a un apposito comitato, opportunamente allargato e integrato, la stesura di un nuovo testo;

– aver rinviato anche la propria assemblea ordinaria di maggio, premettendo l’ascolto del popolo di Dio rispetto a scelte e decisioni degli stessi Vescovi.

Ritiene

questo tempo ulteriore, in pieno Giubileo, un tempo di grazia e di ascolto dello Spirito, che parla attraverso i “profeti” di ieri e di oggi (locutus est per prophetas), ovvero tutte le persone battezzate.

In questo senso, evidenzia che sembra necessario attivare uno o più luoghi di dibattito e confronto, in cui possa manifestarsi una pubblica opinione ecclesiale sui temi dell’assemblea sinodale, anche come contributo al lavoro dei delegati.

Pertanto CHIEDE AI VESCOVI, con umiltà e, insieme, con parresia:

1. che vengano rese pubbliche tanto la sintesi del lavoro delle diocesi, quanto le 50 propositionespresentate alla seconda assemblea sinodale;

2. che si dia conto dell’avanzamento dei lavori del Comitato preposto alla stesura del nuovo testo, anche con la pubblicazione della prossima bozza.

3. che, nei canali comunicativi della chiesa italiana, vengano dedicati spazi adeguati, nei quali i membri della seconda assemblea sinodale, ma anche associazioni o singole persone, possano esprimere opinioni, riflessioni, proposte e osservazioni, al fine di contribuire alla formazione di quel consensus Ecclesiae necessario per il successo del processo sinodale.