Consiglio Nazionale Meic: “Oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità. Si tratta di vivere il tempo che ci è dato vivere con tutte le sue difficoltà” (A. Moro)
Sabato 8 febbraio, dalle ore 15,00 alle ore 18,30, si è riunito on line il Consiglio nazionale del MEIC per discutere sulle iniziative del Movimento nel corso dell’anno giubilare da poco iniziato.
In apertura di seduta, il presidente Luigi D’Andrea ha avanzato alcune considerazioni relative al presente contesto ecclesiale e civile, non privo di ombre e criticità, che devono interpellare e l’impegno dell’intero MEIC. Quanto all’ambito ecclesiale, ha ricordato che il 2025 è un anno consacrato al Giubileo alla virtù teologale della speranza, e che il cammino sinodale della Chiesa italiana è entrato nella fase profetica. Per quanto riguarda la sfera civile, ha evidenziato, sul piano interno, la stagnazione che si registra sul terreno sociale ed economico, il preoccupante regresso culturale, la crisi di partecipazione politica, ma anche le molteplici spinte verso un rinnovato impegno politico dei cattolici; a livello sovranazionale, si devono rilevare grandi problematiche, relative alla conclamata crisi dell’asse franco-tedesco, nell’Unione europea, nonché all’inquietante svolta che si viene determinando nella più grande democrazia del mondo con l’elezione alla Presidenza degli Stati Uniti di D. Trump, che sembra marcare una discontinuità non solo sul piano politico, ma anche su quello costituzionale. Il Presidente D’Andrea ha quindi richiamato la fecondità delle lezioni che è dato ricavare dal discorso tenuto dal Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella nell’Università di Marsiglia lo scorso 5 febbraio, nel quale è stata evidenziata l’esigenza di rafforzare le istituzioni internazionali volte a garantire la pace e la giustizia tra le Nazioni, in una logica di cooperazione multilaterale e di rispetto dei diritti dell’uomo; inoltre, il Presidente Mattarella ha richiamato l’esigenza di muovere con coraggio in direzione di un’U.E. più forte e coesa, dotata di competenze in materia di politica estera e di difesa, nonché saldamente ancorata ai valori di libertà, eguaglianza e giustizia, e rigenerata in forza di “nuove idee” e di una rinnovata narrazione culturale. Infine, il Presidente D’Andrea ha sottolineato come le iniziative programmate dal Movimento per il 2025 incrocino molte delle questioni ravvisabili nel delineato scenario: tra queste, si menzionano il Convegno nazionale dedicato all’esigenza di porre mano ad una “Camaldoli europea”, un Convegno, organizzato insieme all’ACI, alla FUCI, al MIEAC, su cultura e partecipazione civile, la tradizionale Settimana teologica, che avrà luogo a Camaldoli alla fine di agosto, e che sarà dedicata alla questione del gender, prima nell’ambito di un triennio relativo alla complessiva questione antropologica.
Il Consiglio, dopo ampia discussione, ha unanimemente apprezzato le comunicazioni del Presidente ed approvato il programma presentato.


