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Pace per l’Ucraina, contro “l’insensata violenza diabolica”

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di ROSETTA FRISON
vicepresidente nazionale del Meic

Abituati a sentire parole, troppe parole, ci siamo disabituati ad ascoltarle e a verificarne l’aderenza alle situazioni e, soprattutto, alle conseguenze che comportano. E così siamo sconvolti dal fatto che la parola “guerra” porti quel che la guerra è: dolore, morte, distruzione non solo di cose. Quel che sta succedendo in Ucraina è guerra con i connotati che ci sono più noti, una guerra più fratricida di altre: “l’assassinio del fratello troppo uguale a sé per poter essere altro da sé”. Si potrebbe fare una lunga analisi storica sui nodi irrisolti che hanno portato alla situazione di oggi, ma in queste ore a noi comuni cittadini spetta una solidarietà fatta soprattutto di silenzio dalle parole, di vicinanza intensa e concreta, di quel che i credenti chiamano “comunione”, che significa essere “con” le persone che in questo momento stanno soffrendo, con tutte, dall’una e dall’altra parte. E questo è anche il momento per riflettere e capire come ricostruire il senso vero della parola pace, come farlo diventare stile di convivenza quotidiana, cifra delle nostre relazioni e delle nostre scelte: nella vita familiare, educativa, professionale, civile in senso lato. E anche ecclesiale.

In queste ore di angoscia e preoccupazione papa Francesco ha rivolto un appello accorato a “quanti hanno responsabilità politiche, perché facciano un esame di coscienza davanti a Dio, che è Dio della pace e non della guerra; che è Padre di tutti, non solo di qualcuno, che ci vuole fratelli e non nemici”. E si rivolge anche a tutti gli uomini, credenti e non credenti, invitandoli a rispondere “alla insensata violenza diabolica con le armi di Dio, cioè con la preghiera e il digiuno”.

Il Meic, come movimento ecclesiale composto da uomini e donne che da sempre si impegnano ad essere sinceri costruttori di pace, aderisce con piena convinzione all’invito di papa Francesco unendosi a tutti coloro che sceglieranno di “fare del prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una Giornata di digiuno per la pace”, dedicando in modo speciale quel giorno alla preghiera e al digiuno.

Lewin Bormann, “Ukrainian Girl” (CC BY-SA 2.0)