Il gruppo MEIC di Potenza in dialogo sull’accoglienza
Lo scorso venerdì 18 settembre, il Gruppo di Potenza ha incontrato il vicepresidente nazionale del MEIC, Maurizio Ambrosini in un evento dal titolo “L’accoglienza comincia dallo sguardo. Immigrati e rifugiati: oltre polemiche e luoghi comuni”: il tema dei flussi migratori, quanto mai polarizzante nel nostro tempo e distorto da una narrazione che lo presenta come un’eterna emergenza o una minaccia identitaria ed economica, è stato analizzato puntualmente nell’ottica del superamento dei pregiudizi che spesso offuscano la comprensione dei fatti, da un acuto studioso per il quale la materia non è solo oggetto di studi, ma motivo di una missione culturale e umana. Ambrosini insegna sociologia dei processi migratori e sociologia urbana presso la Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali, Università degli Studi di Milano, ed è responsabile scientifico del centro studi sulle migrazioni nel Mediterraneo di Genova, dove dirige la rivista “Mondi Migranti”. Ha tenuto corsi a Sciences Po a Parigi e all’Università Complutense di Madrid. È collaboratore di Avvenire e SIR.
È uno dei massimi esperti italiani sui temi delle migrazioni, dell’asilo politico e dell’integrazione. Il suo manuale Sociologia delle migrazioni è adottato in numerosi atenei. Ha esposto in più opere i pericoli della cosiddetta integrazione subalterna, un modello di inclusione sociale e lavorativa in cui i migranti entrano a far parte della società ospitante accettando posizioni marginali, svantaggiate e subordinate.
Tra le sue opere principali
• Sociologia delle migrazioni, Bologna, Il Mulino, 2005
• Un’altra globalizzazione: la sfida delle migrazioni transnazionali, Bologna, Il Mulino, 2008
• Richiesti e respinti: l’immigrazione in Italia, come e perché, Milano, Il Saggiatore, 2010
• Irregular Immigration in Southern Europe, Cham, Palgrave Macmillan, 2018
• L’invasione immaginaria. L’immigrazione oltre i luoghi comuni, Laterza, 2020
Al tavolo è intervenuta anche Marina Buoncristiano, Direttrice della Caritas Diocesana di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo, impegnata da anni a Potenza nel costruire un servizio che non si limiti all’assistenza materiale, ma che punti a promuovere la carità come dimensione trasformativa, capace di generare relazioni autentiche e comunità più umane. Dal dibattito è emersa in particolare l’esigenza di un nuovo impegno educativo e culturale – proprio quello statutario del MEIC – che, tra crescenti fragilità sociali e nuove forme di povertà, solleciti sempre le istituzioni, le associazioni, ma anche le Chiese locali perché rafforzino soprattutto il proprio impegno sociale, educativo e pastorale, restando fedele al mandato di una Chiesa “casa aperta”, capace di accogliere, ascoltare e accompagnare ogni persona.
Durante la serata, coordinata dalla segretaria nazionale del MEIC, Maria Teresa Gino, è intervenuto il nuovo assistente del Gruppo, don Massimiliano De Luca, salesiano, referente per la pastorale ecumenica e interreligiosa della Diocesi.

In foto: da sinistra don Massimiliano De Luca, assistente del Gruppo MEIC di Potenza, Michele Gilio, presidente del Gruppo e i due relatori.



