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L’evento Meic Piemonte-Valle d’Aosta sul Cristianesimo del futuro

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Sì terrà sabato 1° marzo 2025, presso il Seminario Arcivescovile – in piazza Sant’Eusebio 10 – a Vercelli, il convegno dal titolo “Il Cristianesimo del futuro” organizzato dai gruppi Meic del Piemonte e della Valle d’Aosta.

A molti anni di distanza dalla tavola di riflessione sul futuro del cristianesimo, quando il Teatro Civico di Vercelli ospitò un convegno ecumenico internazionale di alto rilievo, i gruppi MEIC del Piemonte e della Valle d’Aosta tornano a proporre un’occasione di dialogo sulle prospettive della fede cristiana nel mondo contemporaneo.

Il convegno si colloca nella cornice del Giubileo 2025, che ha come motto “pellegrini di speranza”: in un contesto europeo di visibile riduzione della rilevanza sociale del cristianesimo, i credenti sono chiamati a cercare e diffondere semi di dialogo e fiducia. Le grandi sfide di un mondo inquieto, attraversato da venti di guerra, crescenti disuguaglianze e chiusure nazionalistiche interrogano le comunità religiose e domandano la profezia di un cristianesimo rinnovato. La proposta dei valori della fraternità universale, della custodiadel creato, dell’attenzione alle periferie del mondo, d’altro canto testimonia il dinamismo di un cristianesimo che interpella le coscienze degli uomini e delle donne del nostro tempo.

Di fronte a queste sfide, il cristianesimo del futuro sarà più orientato all’ascolto delle ansie e delle istanze dell’umanità, allargando sempre più i suoi orizzonti oltre l’Europa e l’Occidente in cui si è storicamente sviluppato.

Il cristianesimo del futuro sarà più umile, più consapevole di non avere tutte le risposte alle domande e ai dubbi di chi lo interroga, più pronto al dialogo con chi non ne condivide la fede, più capace di imparare anche da chi professa idee diverse e persino da chi lo contrasta. Il cristianesimo del futuro dovrà però anche trovare modi nuovi per raggiungere e inquietare quellaporzione della società contemporanea che sembra aver messo da parte le domande più profonde sulsignificato della vita e sul destino dell’umanità.

Inoltre, il cristianesimo del futuro è chiamato a essere “plurale e radicale”, come annuncia il titolo della relazione del teologo mons. Giuseppe Lorizio: un cristianesimo a più voci, capace di riscoprire e attualizzare leistanze fondamentali del vangelo.

Il cristianesimo del futuro sarà necessariamente ecumenico: per questo il convegno accoglie la voce del pastore Gianni Genre, della Chiesa evangelica valdese. Il cristianesimo del futuro dovrà garantire alle donne spazi di riconoscimento e di parola più ampi del passato: di questo parlerà la teologa milanese Maria Pia Ghielmi. Su questi temi si aprirà un dibattito, a cui sono invitati a prendere la parola, insieme ai gruppi MEIC del Piemonte e Valle d’Aosta, quanti pensano che il cristianesimo debba essere ancora un punto di riferimento per il futuro delle persone e delle società.

Sarà possibile seguire l’evento anche a distanza CLICCANDO QUI

Testo a cura di Maurizio Ambrosini