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“Beppe presidente fedele e innovatore, un amico per tutti noi”: il ricordo di Luigi D’Andrea

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“Beppe Elia è stato un presidente che ha segnato profondamente negli ultimi anni la vita del Movimento con scelte coraggiose e sagge che hanno consentito al Meic di restare fedele al suo carisma originario ma innovando profondamente forme e modi della sua presenza e del suo servizio nella Chiesa e nel Paese”: questo il ricordo del presidente nazionale del Meic Luigi D’Andrea, succeduto ad Elia due anni fa. “Beppe era un amico per tutti noi, un uomo dal tratto signorile e sempre aperto al confronto con gli altri, capace di immaginare un futuro diverso dall’oggi e allo stesso tempo radicato nella storia della Chiesa della sua Torino e più in generale della Chiesa italiana. È stato un uomo che ha vissuto con straordinaria forza e speranza anche i lunghi mesi della malattia che non ne hanno fiaccato la fede e la vitalità umana. Il Meic lo ricorderà sempre con enorme affetto e profonda gratitudine”.

Beppe Elia era arrivato alla guida del Meic dopo una ricchissima esperienza di servizio ecclesiale nell’Azione cattolica torinese, nella quale aveva ricoperto numerosi incarichi, e come segretario del Consiglio pastorale diocesano durante gli episcopati dei cardinali Ballestrero e Saldarini. Nel Meic era stato presidente del gruppo di Torino, delegato del Piemonte, vicepresidente nazionale ed infine presidente dal 2014 al 2021, mantenendo sempre costante l’attenzione alla tessitura di intense relazioni con tutte le aggregazioni laicali e coltivando, sia a livello cittadino che nazionale, spazi di condivisione e di rete su progetti di impegno comune.