Il Presidente D’Andrea a La Domenica del Corriere: «Cultura e solidarietà per una Camaldoli Europea»
In un’intervista rilasciata a Stefano Pignataro, pubblicata su La Domenica del Corriere (inserto del Corriere dell’Irpinia) del 9 novembre 2024, Luigi D’Andrea, Presidente nazionale del Meic e docente ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Messina, ha tracciato le linee guida del suo secondo mandato e ha approfondito temi chiave come la dignità umana, la cultura della solidarietà e il futuro dell’Europa.
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D’Andrea ha ribadito come la dignità umana sia un cardine della dottrina sociale della Chiesa e un valore fondamentale per la costruzione di una società giusta e inclusiva. Ha sottolineato che la dignità implica tanto la libertà e il protagonismo individuale quanto il riconoscimento della fragilità e del bisogno umano. «La comunità si costruisce a partire dal contributo di tutti perché tutti hanno dignità», ha affermato D’Andrea, condannando la “cultura dello scarto” e la mercificazione delle persone. Il Meic, ispirandosi a una prospettiva evangelica, intende promuovere una solidarietà fraterna e il ruolo delle istituzioni e delle formazioni sociali nel rispondere ai bisogni dei più vulnerabili.
Il Presidente ha anche richiamato l’importanza del Codice di Camaldoli, un documento che ha guidato alcune delle scelte politiche più lungimiranti del dopoguerra. Ha auspicato che l’Europa possa riscoprire i valori ispirati a quella tradizione, costruendo una comunità politica fondata non su interessi economici o finanziari, ma sulla cittadinanza, la solidarietà e la dignità umana. «L’Europa deve costruirsi attorno allo spirito di Camaldoli, un modello di fratellanza e comunità civile e politica che mette al centro gli uomini», ha dichiarato, invitando a un’Unione Europea che rafforzi il proprio ruolo internazionale come promotrice di pace e progresso.
Durante questo inizio del suo secondo mandato – come ha spiegato Pignataro nel suo pezzo – il Meic si è aperto ulteriormente ai giovani, coinvolgendo un’équipe di professionisti provenienti dalla FUCI e guidata da Allegra Tonnarini. Questa squadra avrà il compito di approfondire i temi trattati dal Movimento e di elaborare studi e ricerche che possano offrire risposte concrete alle sfide del nostro tempo. Con una visione che intreccia la centralità dell’uomo, la solidarietà fraterna e l’integrazione europea, il Meic si propone di essere un punto di riferimento culturale per i cattolici impegnati nella società e nella politica.



