Migranti in Albania tra politica e magistratura. L’analisi del vicepresidente Ambrosini su Avvenire
Il vicepresidente del Meic, Maurizio Ambrosini, si è espresso sulle colonne di Avvenire – nell’edizione cartacea di sabato 19 ottobre 2024 – per quanto riguarda il caso del trasferimento di 12 migranti dall’Italia all’Albania a seguito dell’accordo tra il nostro Governo e, appunto, quello della penisola balcanica, che però alla fine è scaturito in un nulla di fatto a seguito del pronunciamento (con un diniego) del Tribunale di Roma.
Sul caso, infatti, il quotidiano dei vescovi italiani ha pubblicato l’analisi del nostro vicepresidente Ambrosini, dal titolo “Un naufragio al primo viaggio”.
Dopo aver ripercorso la vicenda, Ambrosini pone un focus sul ruolo proprio della magistratura e della separazione dei poteri con la politica. «Custode di norme costituzionali che non dovrebbero essere esposte alla fluttuazione degli esiti elettorali e delle maggioranza politiche – ha scritto Ambrosini – [la magistratura] ha il compito di mantenere dritta la barra sul primato dei diritti fondamentali delle persone, compresi i naufraghi che chiedono asilo».
Di seguito l’articolo integrale su Avvenire


