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Il numero 3-2020 di Coscienza

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Laicità e discernimento: sono le parole che il Papa ha consegnato al Meic durante la storica udienza privata alla Presidenza nazionale, e con queste parole (e con la cronaca di quell’incontro) si apre il terzo numero di Coscienza del 2020. Siamo ancora grati al Santo Padre per il suo incoraggiamento e pronti a lavorare ancora di più secondo le sue indicazioni, specialmente alla ricerca di nuove forme di partecipazione e protagonismo dei laici.

Guardare la morte, scoprire la vita è invece il titolo del primo dossier di questo numero. La pandemia è ancora al centro della nostra riflessione: stavolta proviamo a esplorare come il virus stia mutando anche il nostro rapporto con la fine della vita. la morte si è avvicinata ancora di più a ciascuno di noi, siamo esposti continuamente alla possibilità di morire, e di morire in solitudine, per colpa di un’entità che colpisce nel silenzio e nell’invisibilità. È una novità enorme con la quale fare i conti, specialmente in una società che si percepiva eternamente giovane e forte, e che aveva scientificamente rimosso ogni riflessione collettiva sulla morte. La realtà è di nuovo davanti ai nostri occhi: la morte è una certezza per ogni vivente, ma anche una possibilità sempre aperta. Perché guardando bene Colei che non ha volto, di volti possiamo scoprirne tanti. Ce ne indicano alcuni Stefano Biancu, Cataldo Zuccaro, Carlo Cirotto e Maura Bertini.

L’altro tema che Coscienza vuole esplorare è quello della polarizzazione nella Chiesa. Mentre Francesco porta a compimento il disegno conciliare di una Chiesa cittadina della storia senza fughe dal mondo e senza compromissioni con esso, questa sintesi è rigettata dalle ali estreme della comunità ecclesiale, l’un contro l’altro armate in un derby continuo e persino violento, che non risparmia nemmeno il Papa che dell’unità della Chiesa è immagine e garanzia. Ma l’incapacità di accettare e comporre le differenze, la “polarizzazione”, fenomeno che infesta oggigiorno ogni campo del vivere sociale, davvero non può e non deve appartenere a una Chiesa autenticamente fedele al Vangelo. Ci aiutano nella riflessione Claudio Ciancio, Cristiana Simonelli, Massimo Faggioli e padre Bartolomeo Sorge, in un’intervista a Coscienza concessaci pochi giorni prima di morire.

Infine, come sempre, le nostre rubriche: Tiziano Torresi intervista Renato Moro sul rapporto tra Chiesa e fascismo, Alla sorgente si affida alle suggestioni di don Pasquale Bua, mentre Tino Cobianchi ancora una volta ci offri spunti preziosi di lettura.